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La Stoccolma di Tomas Tranströmer

Il Nobel per la letteratura Tomas Tranströmer è nato e cresciuto nel quartiere Söder di Stoccolma. Scopriamo le strade narrate nelle sue memorie "I ricordi mi guardano" e la trasformazione del quartiere nel corso degli anni. 

Nobel Prize winner Tomas Tranströmer

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Stigbergsgatan

Una delle strade più importanti del quartiere Söder dove il poeta tuttora abita con la moglie. Nello stesso palazzo abitano altri protagonisti della cultura svedese, come gli scrittori e uomini di spettacolo Jonas Gardell e Mark Levengood.
Al numero 21 di Stigbergsgatan trovi la storica Blockmakarens hus, un edificio rimasto com’era all’epoca in cui questo quartiere era il quartiere degli operai e degli artigiani. La casa è una tipica casa di legno dipinto di rosso e dentro è stata arredata dal Museo Civico di Stoccolma con mobili e decori dei primi del 1900.
Dalla Stigbergsgatan e dalla parallela Fjällgatan puoi ammirare il panorama che dà sul nucleo medievale di Stoccolma. Poco più sotto si trova il museo Fotografiska (con mostre sempre attuali dei fotografi internazionali più apprezzati) realizzato in una vecchia fabbrica del 1906 di stile liberty.

Folkungagatan 57

Al quinto piano di questo palazzo a mattoncini Tomas Tranströmer ha trascorso gran parte della sua infanzia narrata nella sua unica opera in prosa. La Folkungagatan degli anni quaranta era un “… colorito insieme di varia umanità” come dice il poeta.
Dalla sua casa si sentiva il rumore del saltare dei tappi di bottiglia e delle fragorose risate che proveniva dall’appartamento del vicino scapolo dal “colorito giallognolo”.
Ora quegli stessi rumori si sentono dai vari ristorantini e bar del pian terreno. Uno dei più conosciuti è il Jameson Pub & Restaurang che sfoggia, all’entrata, la poesia di Tranströmer “Från vintern 1947”, “Dall’inverno 1947”.

Il quartiere conserva ancora un’anima bohemienne, soprattutto a sud di Folkungagatan, nella zona chiamata SoFo dagli stessi abitanti. Qui vivono molti artisti, artigiani a designer con i propri atelier che si avvicendano con negozietti di antiquariato e vintage. Troverai sicuramente un negozio che vende gli abiti in voga negli anni descritti ne “I ricordi mi guardano”.

Medborgarhuset

Ovvero la Casa del Cittadino, costruita negli anni ’40, in perfetto stile funzionalista scandinavo. Dalla biblioteca della Medborgarhuset il giovane Tranströmer prendeva in prestito trattati di storia naturale e sulla vita degli animali, a quell’epoca assolutamente proibiti ai bambini.
Uno dei ricordi più intensi delle sue giornate in biblioteca era l’odore della piscina e la meravigliosa acustica dei bagni pubblici. Ancora oggi sono attive la piscina, la palestra, la biblioteca e gli auditori.
Ora la Medborgarhuset è anche sede di uno dei club più frequentati dai giovani di Stoccolma, il Debaser.
Sull’entrata di sinistra c’è, da qualche anno, una scultura in vetro come ricordo dell’ultimo discorso pubblico tenuto da Anna Lindh, ministro degli esteri svedese assassinata il 9 settembre del 2003.
Se ti viene fame, puoi fare un salto al mercato coperto di Söderhallarna a pochi metri a destra della Casa del Cittadino.

I Musei

I musei esercitavano una forte attrazione nel piccolo Tomas. Il suo preferito era il museo nazionale di Storia Naturale, il Naturhistoriska, nel quartiere Frescati a Nord di Stoccolma.  Appena ebbe imparato a leggere Tranströmer divorava libri su insetti e pesci. Si dilettava anche nella collezione e l’imbalsamatura di animaletti che catturava nell’isola di Runmarö, dove la sua famiglia aveva una casa di campagna. O come lo esprime lui “imparavo che la terra era viva e che esisteva un mondo infinitamente grande che strisciava e volava e viveva la sua vita senza curarsi minimamente di noi”.
Per la sua passione e la sua assidua frequenza del museo, il piccolo Tomas aveva accesso ad alcune stanze interdette al pubblico.
Il Naturhistoriska mette in mostra la collezione d’insetti di Thomas Tranströmer fino al 29 gennaio. Un’occasione da non perdere per visitare questo straordinario museo.


Södra Latin

Anche se sbagliò a scrivere la parola “särskilt”, “particolarmente”, nella domanda di ammissione, Tomas Tranströmer venne ammesso al liceo classido di Söder, il Södra Latin.
Il liceo di quei tempi viene descritto come una scuola “monosessuata come un convento di frati o una caserma” dove gli alunni ogni mattina cantavano salmi e ascoltavano la predica degli insegnanti. Quell’atmosfera così dura, non dimentichiamo che siamo nel 1947, è immortalata nel film svedese “Hets” girato qui proprio in quel periodo.
Qui il poeta iniziò a scrivere delle poesie ispirate dai versi classici, ma che furono male accettate dal suo professore di latino detto “il Caprone”.

Oggi l’atmosfera della scuola è decisamente diversa. La Svezia è all’avanguardia nella pedagogia che dà allo studente piena libertà di espressione delle proprie potenzialità. Oltre agli indirizzi classici di scienze naturali, sociologia e lingue, il liceo offre anche indirizzi artistici come design, teatro, danza e musica. La scuola ha infatti un ricco programma di concerti e spettacoli eseguiti dagli allievi.

Le poesie di Tomas Tranströmer sono pubblicate in italiano da Crocetti Editore.

Iperborea

La casa editrice Iperborea specializzata in letteratura nordica ha pubblicato l'unica opera in prosa del premio Nobel Tomas Tranströmer, "I ricordi mi guardano".

Crocetti Editore

Crocetti Editore ha pubblicato in italiano i seguenti volumi di poesie di Tomas Tranströmer: "Poesia dal silenzio", 2001
"Il grande mistero", 2011

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