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Kungsleden, Il Re dei Sentieri
Il bianco uccello della SAS scende sulla pista della città di Kiruna all’imbrunire e la notte è già pronta con le stelle a dare il benvenuto e, se davvero il cielo aiuta, con una verde aurora boreale. Sono qui per realizzare un sogno: quello di andare con gli sci sulle tracce del re dei trekking, il “Kungsleden”.
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| "Lapporten", la porta dei Lapponi Foto: Emilio Bianchi |
Alloggio al Camp Ripan per una buona notte in attesa di raggiungere la stazione ferroviaria: gli orari costringono ad una prima sosta che non è affatto sgradita dopo il lungo viaggio aereo dall’Europa meridionale. La mattina dopo, assai presto, il finestrino del treno apre scenari di incomparabile bellezza, avvicinando sempre più le montagne innevate. La piccola stazione di Abisko turistation sembra il preludio ad un mondo fiabesco. Molti sciatori deposta la loro attrezzatura si avviano subito alla partenza segnalata a poche centinaia di metri. Ma forse ancora una sosta, questa volta presso il grande stabilimento del Club Turistico Svedese-“ Svenska Turistföreningen” è utile per riordinare le idee, completare le informazioni, controllare l’attrezzatura, integrare i rifornimenti alimentari. Al di là della capannina di partenza incomincia un’avventura che nonostante tutte le informazioni presenta una ricchezza di immagini che si arricchiscono di luci e colori, con il trascorrere delle ore con albe e tramonti, che l’immaginifico del futuro ricordo non può concretizzarsi, se non in qualche foto, che non può restituire che in parte il vissuto straordinario di questi percorsi.
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Alla partenza del Kungsleden.
Foto: Emilio Bianchi |
Dapprima un bosco infinito di betulle lungo il torrente Abiskojåkka che scende al lago Torneträsk, lasciato alle spalle e che s’intravede più in basso. Lassù a sinistra le betulle s’inerpicano verso la Lapporten che segnala quasi un ‘ingresso nel mondo della cultura Sami. Poi ecco il lago di Abiskojaure che preannuncia l’omonimo rifugio : il primo ( dopo 15 km di percorso) con cui si prende confidenza con l’organizzazione del Turismo Svedese. Di qui , da lago di Abisko s’incomincia a salire per entrare in ambiente da alta montagna. La rassicurante segnaletica dei pali con le croci di Sant’Andrea rosse, ci indica la pista che dopo la salita scende su un grande lago, anche questo ghiacciato e percorribile, lasciando intravedere, con un ampia vista tra bellissime montagne, sul costone roccioso che chiude il bacino, il villaggio del secondo rifugio quello omonimo con il lago : Alesjaure a 20 km dal primo. Questi due primi rifugi come quello che s’incontra a Sälka sono provvisti di piccoli negozi per alimentari. Mentre quello successivo di Tjäktia e poi quello che si trova nella valle, a Singi ne sono sprovvisti..
Un breve percorso per salire dal terzo rifugio al colle, il Tjäktapasset, punto più alto di tutta traversata.( Quasi 1150 m). Le montagne pur non essendo molto elevate, portano a sognare percorsi alpini,. Al colle lo sguardo si spinge avanti in una vallata amplissima dove regna il bianco assoluto, dominatore di questa foresta di montagne svettanti ovunque gira lo sguardo. La precauzione s’impone nella discesa verso la valle dove attende il piccolo villaggio del rifugio di Sälka. Non dimentichiamo qui di farci mostrare dal gestore la collezione dei coltelli dai manici intarsiati. Una rarità dell’artigianato Sami. In totale sono 25 km da Alesjaure e quindi fattibile in giornata specialmente se le condizioni atmosferiche sono rivolte al bello stabile. Le capanne comunque sono sul percorso proprio per venire incontro a rischi di peggioramenti del tempo o alla stanchezza dei partecipanti.
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| Foto: Emilio Bianchi |
Dopo Salka il percorso si fa più facile seguendo il fondo valle per 12 km fino al rifugio di Singi. La brevità e facilità del percorso potrebbe suggerire di proseguire per altri 14 km fino a quello successivo sotto le pendici del Kebnekaise (2.111m). Per raggiungerlo si attraversa una vallata, scavalcando un colle di facile accesso, stretto fra picchi imponenti severi da vera alta montagna. Al di là la grande pianura di Nikkaluokta. All’ingresso di questa ultima valle il grande complesso di Kebnekaise Fjällstation. Anche questo appartenente sempre all’organizzazione del Svenska Turistföreningen. Uno straordinario complesso, questo, con possibilità di servizi, anche di sauna, e di gustare cibi artici nell’attiguo ristorante; risponde ad ogni esigenza prima dell’ultima tappa pianeggiante di 19 km fino a Nikkaluokta. Prima del bus che riporta a Kiruna un ultimo sguardo laggiù alle montagne da dove si proviene, quelle cime che non si dimenticheranno mai. Bisogna chiudere gli occhi ed immaginare una realtà diversa: quella dell’estate e dell’autunno. I colori gialli e rossi delle betulle costruiscono atmosfere diverse. A piedi seguendo il corso dei torrenti e lungo le sponde dei laghi azzurri è un altro sogno da vivere ancora qui ai piedi dell’alta montagna del Kebnekaise.
Durante l'inverno e la primavera si può utilizzare, prenotando la sua organizzazione, un ottimo servizio di slitte con i cani per il trasporto dei bagagli per chi vuole realizzare questa impresa con comodità e minori disagi. Trovate sempre chi è disponibile ad aiutare perché tutti possano ricordare al meglio il “re dei trekking”.
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| Foto: Emilio Bianchi |
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E forse laggiù nella vallata di Singi è rimasto anche un sogno. Quello di proseguire verso sud. Nella regione dei grandi laghi di Kaitumjaure, Teusajaure, Akkajaure fino a Vakkotavare e forse ancora più a sud da Saltoluokta (dal bellissimo rifugio in stile liberty – è sorto nel 1918) fino Kvikkiokk, passando all’ombra del grande complesso montagnoso del Sarek (2.002.m). Questa è terra della grande civiltà dei Sami. È terra di pascoli delle renne. Animali curiosi e timidi, non amano essere disturbati. Rispetto per loro e l’ambiente
I sogni sulle punte degli sci. Nel grande sacco portato sulle spalle. I sogni possono diventare realtà!
Autore: Emilio Bianchi
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Informazioni utili:
Il piccolo ma ben provvisto magazzino nei locali di Abiskoturistation può essere un momento di sintesi organizzativa, come lo speciale ufficio informazioni. Un occhio particolare alla meteorologia sempre precisa e puntuale. E le carte topografiche da ricordare la BD6 Abisko-Kebnekaise-Eneraise-Narvik Lantmä Teriet Fjällkarta 1. 100 000. |
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L’organizzazione dei rifugi
I telefoni cellulare non funzionano ma il gestore del rifugio può essere sempre in contatto radio con la gendarmeria. L’ordine in cui trovate i locali che vi sono stati assegnati li dovete lasciare nello stesso stato alla partenza. Il gestore oltre ad assegnarvi le cuccette, dalle pulite comode coperte, in uno delle costruzioni di cui è composto il rifugio, vi segnala il buco sul lago o la sorgente dove attingere l’acqua, dove gettare le acque reflue, dove è depositata la riserva di legna per il riscaldamento. Si capisce il rispetto per tutti i componenti che vivono nello stesso ambiente: la collaborazione nell’approvvigionamento e utilizzo del necessario. Anche per la cucina che è fornita di bombola a gas.
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Quando venire?
Il periodo migliore per sciare lungo Kungsleden va dalla metà di marzo alla fine di aprile. I rifugi aprono comunque alla fine di febbraio. |
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