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Ora locale in Svezia
martedì 13 maggio 2008 12.27

Stoccolma e i dintorni a nord della capitale

Seconda tappa del viaggio di Fabiana nei dintorni di Stoccolma.

 
 
La strada principale di Sigtuna, Stora gatan.
Foto: Sigtuna Turism
 
Destinazione successiva Sigtuna, la più antica città della Svezia (fondata nel 970 d.c.) e con il più alto numero di pietre runiche, ossia blocchi di pietra o legno incisi, raffiguranti animali, navi, scritte.
Sono quasi nascoste e sparpagliate nella città e bisogna un po' giocare alla caccia al tesoro; ciò accresce il nostro desiderio e quando le troviamo ci trasmettono un qualcosa di misterioso, di magnetico, di sovrannaturale.
In effetti, studiando un po' di storia svedese, sembra che all'inizio le scritte incise su queste pietre abbiano avuto una valenza magica e col tempo iniziarono ad avere finalità memorialistiche e a raffigurare opere poetiche.
Comunque sia, la nostra mente comincia a  immaginare le scorribande dei vichinghi, i culti pagani, gli Svear e i Gothar.Da vedere la Mariakyrka, il Rådhus o palazzo di giustizia, la Drakegården (oggi sede dell'ufficio del turismo), il Sigtuna Museum, ricco di oggetti dell'epoca vichinga e medievale, infine ci vuole una bella passeggiata per Storagatan, fin dal medioevo la via principale, con fiorenti attività commerciali e di artigianato, oggi ancora ricca di boutique graziose.

E poi ancora, tuffarsi nei verdi prati che si affacciano sul lago per un bel picnic tra le papere.
Qui in Svezia il picnic è un'istituzione! Ogni momento è giusto per preparare un cestino o portare con sé un barbecue (a volte anche un ingegnoso e modesto barbecue casereccio creato con una vaschetta di alluminio.), un telo e tanti amici e parenti per svagarsi insieme.

La giornata seguente è interamente dedicata alla città universitaria di Uppsala e il suo passato di capitale si respira nell'aria.
Visitiamo la cattedrale del 1435, con le sue armoniose linee gotiche, i ricchi decori interni, le splendide vetrate.
Interessanti sono anche il castello, l'Università con il suo giardino, la biblioteca Carolina Rediviva, il Giardino Botanico, il Giardino di Linneo.  La sera, stanchi ma appagati, si godono gli ultimi raggi di sole che riflettono una luce particolare sulla silhouette imponente della cattedrale, tanto lunga quanto larga, seduti sui tavolini del piazzale (ah, un'altra cattiva abitudine italiana: qui i tavolini sono tutti gratis e i prezzi nei bar sono identici sia nei luoghi di maggior interesse che in quelli più isolati) e poi si cena al tramonto (eh, sì, qui in Svezia si cena dalle 18 alle 21 circa, uomo avvisato.) in uno dei tanti localini che si snodano lungo il fiume.
 
Un battello di linea nell'arcipelgo di Stoccolma
Foto: Bo Lind

Finalmente arriviamo alla dolce e trendy Stoccolma, che da subito rivela le sue due anime, più complementari che contrastanti. Decidiamo, complice la bella giornata, di esplorare il suo mare: un'intera giornata a navigare nel mar Baltico alla scoperta dell'arcipelago e delle sue innumerevoli isole.
Un'esperienza indimenticabile, con scorci davvero suggestivi e unici.
Ci soffermiamo a Finnhamn, a Grinda e a Vaxholm: la prima è decisamente più selvaggia e autentica. Siamo meravigliati alla vista di un uomo intento a costruirsi la sua barca in legno, che si ferma a salutarci quando intravede arrivare il traghetto carico di turisti. Penso che siano molti gli svedesi che scelgono l'arcipelago per sposarsi, visto che abbiamo assistito a ben due matrimoni questa mattina!  Grinda è ottima per una sosta nei suoi localini e Vaxholm è  affascinante per le sue vie, il porto, la fortezza. La traversata da Vaxholm a Stoccolma avviene su una vecchio traghetto dei primi del Novecento, tutto in legno e con il motore sbuffante (si può anche fare una visita guidata). Ammiriamo estasiati la luce particolare del tramonto che si riflette sull'acqua, mentre da lontano si staglia il profilo della città.

Durante il tragitto, facciamo amicizia con un componente del personale intavolando una lunga e piacevole chiacchierata sulle cose belle della Svezia e dell'Italia, sul clima, sul lavoro, insomma si socializza!  E sto imparando anche qualche parola in svedese! Sfatiamo infatti il mito che gli svedesi siano "freddi": sono molto riservati ma cortesi e cordiali, pronti a darti una mano quando ti trovi in difficoltà, pronti a farsi in quattro per aiutarti se stai guardando smarrito la cartina, pronti a comunicare e interagire per conoscere quei due curiosi turisti scuri e latini (io e il mio boyfriend).insomma sono terribilmente garbati e "alla mano"! Certo, non aspettatevi grandi slanci emotivi, qui le emozioni forti sono fuori moda (per fortuna) e la vita viene presa con filosofia, con naturalezza, con calma.

Il giorno dopo ci godiamo un ritorno al passato a bordo del tram 7 che ci conduce a Djurgården. Andiamo allo Skansen, nato nel 1891 come il primo museo all'aria aperta del mondo, per ammirare più di 150 edifici storici svedesi dal 1600 ad oggi e immergerci nel giardino zoologico dedicato alla fauna nordica più bello che abbia mai visto! Interessante per almeno due motivi: gli animali non sono rinchiusi in gabbie mortificanti ma vivono in un ambiente "libero" e si possono ammirare molte specie di animali scandinavi (alci, renne, gufo della lapponia...). Un'esperienza all'aria aperta educativa e divertente per coppie, famiglie, bambini, per tutti! Allo Skansen troviamo uno stand dedicato al popolo Sami, dove la loro associazione slow food fa assaggiare il loro piatto tipico composto da carne di renna condito da lingonberry, mettendo a disposizione un libro da consultare con tutta la storia e cultura di questa popolazione indigena.
 
Proseguiamo poi la visita al Nordiska Museet, dove si ripercorre tutta la vita della Svezia dal XVI secolo ad oggi, e al Vasamuseet, dove è conservato il relitto del vascello Vasa, recuperato in mare praticamente intatto e restaurato per riportartlo al suo vero splendore. Lasciamo Djurgården per scoprire i tesori del National Museum e passeggiare lungo i due isolotti di Skeppsholmen e Kastellet.
Riprendiamo la visita il mattino seguente perdendoci tra le deliziose stradine del Gamla Stan, il centro antico, proseguendo per la Riddarholmen kyrka, sostando all' Evert Taubes Terrass e allo Stadhuset, la City Hall, tappa imperdibile.
Poi ci regaliamo il fascino del cambio della guardia al Kungliga Slottet, il palazzo reale:  un rituale complesso che dura circa un'ora e viene ripetuto tutti i giorni.
Nel pomeriggio scopriamo le vie dello shopping più modaiolo tra cui spicca su tutti il Nordiska Kompaniet e ammiriamo la città dalla Kaknästornet, la torre della Tv , che con i suoi 155 metri di altezza ci regala Stoccolma a 360°.  Al 28° piano, si ammira la città dalle ampie vetrate e c'è anche un ottimo ristorante: decidiamo di soffermarci in questa incantevole cornice mangiando salmone e gamberetti , non c'è nulla di più romantico.... Unico neo: al 30° piano c'è la possibilità di godersi il panorama all'aperto ma...attraverso delle antiestetiche grate che tolgono un pò di fascino alla fantastica vista. Esperienza comunque da fare assolutamente!
Salutiamo la città dall'alto, cogliendo in volo la sua complessa morfologia cui paradossalmente corrisponde una grande semplicità dei suoi abitanti. Välkommen åter!
 
Autore:  Fabiana Bugno
Per chi vuole saperne di più, scrivere a :  This is a mailto link
 
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