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Ora locale in Svezia
martedì 13 maggio 2008 12.16

Itinerario nei dintorni a sud di Stoccolma

Nella fase di atterraggio ci accorgiamo che qui le nuvole sono più basse e sotto di noi si intravede uno scenario incantevole di acqua e terraferma che già ci fa fantasticare su quello che vedremo.

 

 La cittadina di Trosa.  Foto: Sörmlandsturism

 
Prima tappa del viaggio in Svezia:
 
Appena toccato il suolo ci sentiamo catapultati nel magico mondo delle fiabe: l'aeroporto di Nyköping è un simpatico cubotto piccolo e basso, di un bel colore pastello, pulito, accogliente, ordinato, con tanto legno, che ci colpisce per il calore e l'intimità che emana.
Ci saluta una pioggerella sottile, discreta, che ci farà compagnia per tutto il giorno.
Aspettiamo il bus regionale che dall'aeroporto ci condurrà a Nyköping; i biglietti si fanno a bordo, con la nostra prima conversazione di inglese oltre il confine italiano.
Il bel ragazzotto che conduce il bus ci capisce benissimo (o meglio "mi" capisce benissimo, visto che per tutta la durata del nostro viaggio sarò sempre io l'addetta alle public relations con il popolo svedese!)  e inizia il suo percorso rilassato, deliziato da simpatica musica in sottofondo. Non sapevo che i conducenti qui potessero ascoltare la radio, sarebbe una buona idea anche da noi, soprattutto per smaltire la rabbia nel caotico traffico cittadino!

Durante il percorso i nostri occhi sono tutti per casette ocra, mattone  e azzurre che sembrano la riproduzione della casetta di marzapane di Hansel e Gretel e per la stazione centrale, un edificio storico di straordinaria bellezza.
Appena arrivati posiamo le valigie in albergo e ci tuffiamo in Storgatan, la via dello shopping, costellata di gradevoli boutique a nostra disposizione, poi proseguiamo verso il parco cittadino e ne ammiriamo i colori, mentre alcuni pescatori, immersi con le gambe nel fiume, aspettano fiduciosi le loro prede.
La città ci appare dolce e languida e ci lasciamo trasportare dalle sue vibrazioni mentre scopriamo le sue case e le sue strade, il suo fiume e i suoi ponti; ogni angolo è lì per essere svelato: fioriere trionfanti di colori vivaci, indicazioni stradali in ferro battuto, ninfee placide sull'acqua, gabbiani pronti a sfamare i propri cuccioli, lo scroscio incessante della piccola stazione idroelettrica. Visitiamo il suo castello, che fu dimora di re Gustav Vasa nel XVI secolo.
Poi giungiamo verso il porto, con le sue navi attraccate e una serie di simpatici localini con tavoli all'aperto che immaginiamo pieni sotto il sole.
Ci fermiamo col naso in su a scoprire quel cielo così diverso dal nostro, infine notiamo una serie di tipiche casette in legno che scopriamo poi essere un complesso di boutique artigianali e decidiamo di visitarle.
Qui troviamo un trionfo di prodotti lavorati a mano, soprattutto candele, di ogni forma e colore, oggetti in legno e sciarpe, guanti e calze di maglia.
Gli oggetti che più ci colpiscono, a parte le graziose riproduzioni di alci, sono degli enormi candelabri, delle grosse candele bianche e una serie di candele raffiguranti Birger Jarl, Eric, Valdemar, ovvero alcuni tra i più importanti monarchi svedesi, fra cui spicca la figura di Birger jarl che è il fondatore della città di Stoccolma.

Il giorno successivo decidiamo di inforcare la strada statale 219 che costeggia il Mar Baltico, mentre scopriamo lungo il percorso il tipico paesaggio della Svezia centrale: grandi distese di cereali, piccoli gruppetti di case, grossi recinti pieni di cavalli, foreste, laghi e mare.
Per tutta la durata del viaggio constatiamo l'alto tenore di vita degli svedesi: qui in Svezia quasi tutti hanno una barca, piccola o grande che sia, una moto, un cavallo, ma ciò che più ci colpisce è che non c'è mai un lusso sfrenato, esagerato, arrogante, esibito (ah, che cattiva abitudine italiana!) e all'altro estremo sociale non ci sono barboni e mendicanti: insomma abbiamo notato, a differenza di altre città italiane come Milano, Torino, Roma, o europee, come Parigi, che qui non ci sono grossi squilibri sociali e la ricchezza viene redistribuita  alla popolazione in modo abbastanza equo.
Non c'è che dire, dalla Svezia c'è solo da imparare!
 
 Il castello di Gripsholm a Mariefred.
Foto: Sörmlandsturism

Ma torniamo al viaggio: la prima tappa è Stendörren, riserva naturale. Oggi c'è molto sole, fa caldo ed è bello lasciarsi accarezzare da una brezza piacevole e guardare i raggi che si specchiano nel mare regalando uno scenario inenarrabile.
La riserva è pensata davvero per gli usi più disparati: isolotti su cui distendersi, sentieri per gli amanti del trekking e dello jogging, aree attrezzate con tavolini, sedie, barbecue e persino la legnaia per accendere la brace!  C'è anche un porticciolo da cui partire con la propria barca per le escursioni. Proseguiamo lungo la statale, giungendo a Trosa, meta altamente raccomandabile. E' un gioiello del Baltico dove è bello passeggiare e dove residenti e turisti sostano nella vivace e colorata piazza medievale per bere qualcosa e scambiare due chiacchiere, mentre si trasportano pesci freschissimi (aragoste vive sotto ai nostri occhi, mmm, che voglia!) nei negozietti intorno.

Nei dintorni decidiamo di visitare il Tullgarnn Slott, residenza reale del XVIII secolo in cui ha soggiornato il re Gustav V e la regina Victoria e ammiriamo la sua Orangerie e lo splendido panorama. Riprendiamo il viaggio per sostare al Gripsholm Slott, palazzo reale in cui ammirare le tracce del periodo del rinascimento svedese e decidiamo di visitare anche la stupenda cittadina di Mariefred, che si trova proprio di fronte, in cui da non perdere sono la visita al museo della stazione ferroviaria della s/s Mariefred e della linea Läggesta-Mariefred e una piacevolissima passeggiata nelle stradine del centro.

Nel giorno seguente fa sempre più caldo, davvero non sembra di essere al grande nord; oggi, e per tutti gli altri giorni del viaggio, ci accompagnerà una temperatura alquanto elevata sui 27-30°!
Visitiamo a Enkoping il Drömparken, un giardino pubblico dai colori mozzafiato, e poi andiamo a vedere lo Skokloster Slott.

Autore:  Fabiana Bugno
Per chi vuole saperne di più, scrivere a :  This is a mailto link


 
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